Cos’è un impianto

Chi valuta un intervento di implantologia arriva quasi sempre con le stesse domande: il materiale è sicuro? Farà male? Quanto tempo ci vorrà prima di tornare a masticare normalmente? E soprattutto, c'è il rischio che l'impianto venga rigettato? Abbiamo raccolto qui le risposte ai dubbi più comuni, per spiegare in modo chiaro come funziona la terapia implantare e perché, nelle mani giuste e con materiali documentati, è oggi una soluzione affidabile e ben tollerata.
impianto
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    Di che materiale è fatto?

    L’impianto è una sorta di radice artificiale su cui si possono ricostruire i denti mancanti. Gli impianti utilizzati oggi sono fatti di titanio, che si unisce intimamente all’osso senza dar luogo a reazioni avverse.

    La chirurgia implantare è dolorosa?

    L’intervento chirurgico necessario per inserire impianti nell’osso è quasi sempre ben tollerato. Il dolore postoperatorio è di regola limitato a poche ore e si domina bene con i comuni analgesici.

    Quanto tempo richiede una riabilitazione su impianti?

    La durata della terapia implantare è strettamente legata alla quantità e alla qualità dell’osso presente. Nei casi più favorevoli è possibile riavere una funzione masticatoria su impianti anche nella stessa giornata.

    Possono sottoporsi tutti a un intervento di implantologia?

    In generale, un paziente in buone condizioni di salute può sottoporsi alla terapia implantare, indipendentemente dall’età. Occorre comunque escludere la presenza di parodontite.

    Qual è il rischio di rigetto di un impianto?

    Il rischio di rigetto di un impianto è inesistente. Tuttavia, seppur raro, un fallimento implantare può accadere. Gli impianti dentali utilizzati devono sempre essere supportati da studi clinici validi e seri.

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